Quiche a modo mio

La più classica delle ricette svuotafrigo… a modo mio, perché questo avevo nel frigorifero 🙂

Ingredienti:

– un rotolo di pasta sfoglia rotonda
– 100 g di gorgonzola
– una robiolina alle olive
– 100 ml di panna da cucina
– una fetta grande di mortadella
– un würstel
– sale, pepe e prezzemolo

Amalgamate tutti gli ingredienti eccetto il würstel. Stendete la pasta sfoglia in una teglia, riempitela con l’impasto preparato e livellate bene. Tagliate a fette il würstel e usatelo per guarnire la superficie della quiche a piacimento. Ripiegate il bordo esterno in eccesso formando una crosta spessa e infornate a 180 gradi per circa mezz’ora (forno statico).

Io personalmente le torte salate in genere preferisco mangiarle fredde o comunque temperatura ambiente.. ma a quanto pare, parola di fidanzato, questa è buonissima anche calda. A voi la scelta 🙂

Quiche

Linguine al limone

Buongiorno e buon 2013! Tornando ad una cucina un tantino più leggera dopo le vagonate di dolci, fritti, salumi, lasagne e alcolici ingurgitati per 2 intere settimane oggi facciamo un primo veloce e facile da preparare.

Per 4 persone:

– 380 g di linguine, tagliolini o spaghetti

– 100 g di burro

– la buccia grattata di 2 limoni

– pepe

– prezzemolo

– panna q.b

Lavate i limoni e grattate la buccia (solo la parte gialla perchè quella bianca appena sottostante è decisamente amara). Fondete il burro, spegnete il fuoco e aggiungete la scorza di limone, lasciandolo aromatizzare. Lessate le linguine e poco prima di scolarle riaccendete il fuoco sotto al burro, tenendolo bassissimo sennò si brucia, aggiungete qualche cucchiaio di panna e amalgamate in modo da ottenere una crema. Scolate la pasta e versatela nel sugo preparato, facendola incorporare alla salsa. Spolverate con abbondante prezzemolo e un po’ di pepe, servite subito in piatti caldi.

Tagliolini al limone

3..2..1… Auguri!!!

Questo post non conterrà ricette ma solo un sincero augurio per un ottima fine dell’anno e un inizio ancora migliore. Cercate di essere felici, o quantomeno sereni, eliminate ciò che vi pesa e vi fa soffrire, cambiate determinate abitudini.. è (simbolicamente) la festa del cambiamento questa e non so voi ma a me liberarmi dei pesi morti mi fa stare bene. Stasera festeggiate alla grande, che sia in famiglia o con amici, liberate la mente e godetevi la serata! Non sparate botti e convincete gli altri a non farlo, pensate agli animali terrorizzati da questa ignorante ed inutile tradizione del cavolo. Buon 2013 a tutti, pieno di soddisfazioni, novità e naturalmente cibo!!

Ilaria

Buon anno 2013

Vellutata di broccoli e patate

Questo prevede il mio pranzo di oggi, proviamo a disintossicarci per qualche ora? Tanto domani si ricomincia con i bagordi :D

Per 4 persone:

– 500 g di broccoli

– mezza cipolla

– 2 patate medie

– olio, sale, pepe

– 1 lt di brodo vegetale

Facoltativo: se volete tenete da parte un paio di cimette crude per guarnire il piatto.

Pulite i broccoli e divideteli in cime. Pelate le patate e tagliatele a cubetti. Soffriggete la cipolla poi unite le patate e fatele soffriggere per qualche minuto, aggiungete i broccoli e continuate a rosolare. Aggiungete gradualmente il brodo e cuocete per circa 45 minuti a fuoco basso. Una volta pronti, con un minipimer frullate il composto di broccoli e patate. Servite con del pepe, un filo d’olio a crudo e se volete dei crostini o dei fiocchi di avena.

vellutata

Idee per Capodanno: risotto al radicchio e parmigiano e pasta al salmone

Buongiorno a tutti e buon Natale ormai passato!! Siete provati? Rotolanti? Sull’orlo di una crisi da abbuffata di parenti e di zuccheri? Innanzitutto il consiglio è di sfruttare questi giorni di mezzo (eh no, non è ancora finita purtroppo) per alleggerirsi e far riposare stomaco e fegato. Io personalmente andrò di brodini e verdure (e non scherzo!!) in modo da arrivare in forma al temutissimo cenone del 31 dicembre (dopodichè via con i buoni propositi, digiuno compreso :D ).

Vi propongo due idee, veloci perchè di stare una giornata intera ai fornelli ne abbiamo le scatole piene, e utili perchè (almeno nel mio caso) faccio fuori ciò che rimane nel frigo dopo i bagordi natalizi (Vedi “confezione gigante di salmone ricevuta in regalo e usata per le tartine nella cena della vigilia”.. e il restante kg di salmone che ne faccio???)

1. Risotto al radicchio e parmigiano (dosi per 4)

– 280 g di riso

– un bel cespo di radicchio lungo

– olio, burro, sale, pepe

– abbondante parmigiano

– un bicchiere di vino rosso

– uno scalogno

– un litro di brodo vegetale

Tagliate a listarelle il radicchio. Soffriggete lo scalogno in olio e burro, unite il radicchio con un mestolo di brodo e fatelo stufare. Quando il brodo sarà consumato unite il riso, fatelo tostare e sfumate col vino rosso. Salate e pepate leggermente e continuate la cottura con il brodo. Quando sarà pronto spegnete la fiamma, mantecate con il burro e abbondante parmigiano grattugiato (o un qualsiasi formaggio un po’ stagionato e da grattare tipo rigatello, pecorino..). Lasciate riposare qualche minuto e servite in piatti caldi.

Risotto al radicchio e parmigiano

2. Pasta con il salmone (dosi per 4)

– 100 g di salmone a fette sottili

– 3 cucchiai di panna da cucina

– olio, prezzemolo e mezza cipolla

– mezzo bicchiere di vino bianco

– 380 g di pasta

– pepe nero macinato

Soffriggete la cipolla e unite il salmone tagliato a listarelle (non troppo piccolo perchè in cottura tende a spappolarsi), fatelo insaporire e bagnatelo col vino. Quando il vino sarà evaporato aggiungete abbondante prezzemolo e la panna amalgamando bene, spegnete la fiamma. Lessate la pasta e scolatela al dente, saltatela nella padella con il salmone, spolverate con del pepe nero e servite.

pasta al salmone

Natale 2012, menù per la cena della Vigilia: antipasti, agnolotti, pollo e panettone

Cosa cucinare la cena della Vigilia di Natale? La tradizione dalle mie parti prevederebbe una bella cena di pesce per proseguire con un fitto menù di carne il giorno dopo. Quest’anno farò una variazione, alleggerendo la cena per preparare lo stomaco al pranzo del 25 che trascorrerò al ristorante con la mia famiglia 🙂

Antipasti: non so voi ma solitamente è quello che mi frega, arrivare con una fame boia alla cena per me equivale ad imbottirsi di antipasti rovinando poi tutto il resto.. perchè sono troppo piena! Per aggirare l’ostacolo ho scelto due antipasti leggeri, delle tartine con burro e salmone e dei salatini misti. Le tartine si preparano tostando leggermente delle fette di pane in cassetta, coprendole di burro ed adagiandoci sopra una fettina di salmone crudo. per quanto riguarda i salatini misti beh, potete ovviamente comprarli in panetteria ma nel caso vi avanzi un’oretta di tempo sono davvero veloci da preparare: comprate un rotolo di pasta sfoglia, tagliatela a strisce lunghe 4/5 cm e larghe 2, farcitele con wurstel, mozzarella, tonno, olive, peperoni, capperi, richiudeteli avvolgendoli su se stessi e metteteli in forno a 180° per circa 20 minuti.

Primo piatto: agnolotti piemontesi al ragù di carne. Gli agnolotti piemontesi sono una vera eccellenza in Italia e in periodo di Natale vanno letteralmente a ruba (noi li abbiamo prenotati in gastronomia già parecchi giorni fa). Ho deciso di rimpiazzare il sugo d’arrosto con un bel ragù aromatizzato ai chiodi di garofano che potete trovare QUI.

Secondo piatto: bocconcini di pollo al curry ed insalata mista. Acquistate dal macellaio un fetto di pollo tagliato a dadini (circa 100 g a testa), rosolateli e insaporiteli con vino e aromi. Cuoceteli coperti ed aggiungete del curry a piacimento. Il curry è digestivo e l’insalata di contorno alleggerirà il tutto.

Dolci: e qui ci possiamo sbizzarrire, in fondo è Natale 😉 io sono rimasta sul classico, rose del deserto al cioccolato (QUI per la ricetta), panettone classico (mi ci sono cimentata per la prima volta e wow!! una soddisfazione incredibile :D) per il quale ho usato il procedimento semplice con il lievito di birra del grandioso Vittorio di Vivalafocaccia.com, cliccate QUA per la ricetta, e per finire in onore alle mie origini pugliesi i Mostaccioli al cioccolato come li fa la mia nonna: 200 g di farina bianca, 100 g di farina di mandorle, 80 ml di acqua tiepida, 150 g di zucchero, mezzo cucchiaino di lievito per dolci, 20 g di cacao amaro, mezzo cucchiaino di cannella e mezzo cucchiaino di noce moscata, la buccia grattugiata di un’arancia. Per la copertura 200 g di cioccolato fondente. Mischiate tutti gli ingredienti tranne l’acqua ottenendo una farina scura, aggiungete acqua poco a poco fino ad ottenere un composto lavorabile a mano sulla spianatoia. Deve essere morbido ma non molliccio, se esagerate con l’acqua aggiungete un pochino di farina. Lasciate riposare mezz’ora poi stendete la pasta spessa circa 2 cm, tagliate dei biscottoni (la ricetta originale li vuole a forma di rombo ma non avevo lo stampo quindi li ho fatti irregolari). Infornate in forno statico 180° per 15 minuti. Sciogliete 200 g di cioccolato fondente a bagno maria e una volta freddi intingete i biscotti fino a ricoprirli. Metteteli su carta da forno e in frigo per far indurire il cioccolato circa un’ora.

Ed ecco il panettone fatto in casa: BUON NATALE A TUTTI!!!

panettone

Teglia di topinambur gratinati

Il topinambur è un prodotto simile alla patata molto usato nella cucina piemontese. Ha un aspetto orribile ma è pieno di indiscusse proprietà benefiche.. Ha pochissime calorie, è indicato per chi soffre di diabete, è depurativo del fegato e dell’intestino, favorisce la digestione e la diuresi, nonchè la cicatrizzazione delle ferite. Naturalmente perchè rilasci al meglio le sue proprietà andrebbe consumato crudo ma è utilizzato prevalentemente cotto in tantissime preparazioni, con fondute di formaggio, bagna caoda, sotto forma di flan, stufati, al forno.. E’ un ottimo sostituto della patata ma ha un gusto molto simile al carciofo. Provare per credere!

Per 4 persone:

– 600 g di topinambur

– una cipolla

– olio, sale e pepe

– parmigiano grattugiato

– qualche cubetto di formaggio filante

– una spolverata di pangrattato

Cominciate pulendo bene i topinambur. Quando li acquisterete noterete che sono belli sporchi di terra, vanno sciacquati accuratamente sotto l’acqua fredda e puliti con una spazzolina per eliminare tutto il terriccio. Affettateli sottilissimi e metteteli in acqua e succo di limone per non farli annerire.

Soffriggete la cipolla tagliata fine, aggiungete i topinambur a fettine e fateli insaporire e stufare per circa 15 minuti aggiungendo un po’ d’acqua calda ed un cucchiaino di brodo granulare, sale e pepe. Prendete una teglia, fate uno strato di topinambur e conditeli con parmigiano ed un filo d’olio. Fate diversi strati finchè non li avrete terminati. Sull’ultimo strato aggiungete il pangrattato, qualche pezzetto di formaggio filante e dei fiocchi di burro. Infornate a 180° per 10 minuti poi accendete il grill e fateli dorare per altri 5 minuti.

Una variante: potete aggiungere le patate a fette sottili, da cuocere esattamente come i topinambur, ne risulterà un gustosissimo piatto unico.

Topinambur gratinati